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Dono di una creatura

Lozzo Atestino (PD), lì 07/04/12
Siamo una coppia di Padova di 35 e 39 anni e vogliamo raccontarvi la nostra esperienza.
Ci conosciamo da bambini: stessi amici, stesso paese.
Ci siamo fidanzati nel 1995 e da quel momento non ci siamo più lasciati. Siamo sempre stati una coppia felice, c'è sempre stata tanta intesa, fiducia e rispetto reciproco tra noi.
Da buoni cristiani credenti nel matrimonio e desiderosi di costruirci una famiglia, decidiamo di sposarci, dopo aver raggiunto entrambi la sicurezza economica di un posto di lavoro, nel giugno 2006.
Abbiamo sempre pensato di avere dei bambini, ma questo pensiero lo accantonavamo preoccupandoci prima della casa, del lavoro, del mutuo, ma il desiderio di una creatura sì fa sempre più vivo, presente, quasi ossessionante ogni giorno di più.
Era gennaio 2010. Ormai erano mesi che aspettavamo senza successo e più il tempo passava più il pensiero diventava ossessionante.
Intanto io cominciavo a chiudermi in un guscio, mi sentivo diversa dalle altre donne, mi sentivo una donna a metà. In giro poi, vedevo solo donne incinte e coppie felici a passeggio con i loro bimbi e mi dicevo: forse il Signore non ci considera adatti a crescere un bambino? Soffrivo tanto e cominciavo a provare invidia per le mie amiche che, manco farlo a posta, rimanevano tutte incinte. Ormai eravamo rassegnati a dover iniziare le indagini sulla fertilità.
Arriva agosto 2011, ma nessuna novità. Intanto dopo tanti anni, con la famiglia si decide di andare a Carrù a trovare gli zii. Dopo tanto tempo rivedo Manuela, moglie di mio cugino David e le racconto tutta la nostra storia e lei mi parla del gruppo di preghiera Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione di don Adriano Gennari di cui fa parte e mi dice: "Noi pregheremo per voi affinché riusciate a realizzare il vostro desiderio di avere un figlio!".
A settembre 2011 iniziano gli accertamenti sulla fertilità. Raul risultava ok ma i miei esami ormonali invece dicevano che gli estrogeni erano a livello di menopausa e che in realtà i miei cicli tanto regolari erano quasi tutti anovulatori! Sprofondo così in un incubo e nonostante pregassi sempre il Signore di aiutarmi, avevo cominciato a perdere le speranze. Vedevo svanire il sogno di diventare mamma. Ma poi dopo lo sconforto iniziale mi rialzo e guardo avanti, consapevole che potevano esserci speranze. Fatti gli esami ormonali il ginecologo mi dice di aspettare il ciclo di ottobre e poi cominciare una cura per stimolare le ovaie. Così ci rassegniamo e attendiamo con impazienza questo ciclo che doveva arrivare il 29 ottobre. Ma stranamente il 29 ottobre il ciclo si presenta in maniera insolita: dura 1 solo giorno ed è molto scarso. Visti gli esami ormonali disastrosi, decido comunque di fare il test di gravidanza. Una piccola illusione c'era comunque, ma svanì subito: il test risultò negativo! E così cominciai a pensare con grande dolore alla menopausa precoce. Non iniziai nemmeno la cura visto il ciclo anomalo.
Il 1° novembre comincio a stare male. Soffro spesso di mal di testa e cervicalgia, ma quel giorno non riuscivo a trovare pace. Inizio ad avere anche sbalzi di pressione e tachicardia. Sto sempre peggio; tutte le sere ho tanto mal di testa e comincio a vomitare.
Il 21 novembre, non facendocela più, dico a Raul di portarmi al pronto soccorso. In ospedale mi chiedono se ci fosse la possibilità che io fossi incinta, ma rispondo che la possibilità è molto remota, visti i miei esami e il test di gravidanza negativo delle settimane passate. Decidono comunque di farmi il test sul sangue e mi fanno attendere sdraiata sul lettino con una flebo. Passa un'ora, e mentre io pensavo di avere chissà quale problema, arriva il medico e mi dice: "Signora, lei è incinta e da quel che risulta lo è già da otto settimane!". In quel momento fanno entrare Raul e mi si annebbia la vista. Non sono riuscita a dire una parola; credevo di non aver capito bene. Mi ci è voluto un po' per rendermi conto che si stava per realizzare il nostro sogno. Dopo 2 giorni andammo dal ginecologo che, con l'ecografia confermava la gravidanza: il nostro bimbo c'era e si vedeva già il suo cuoricino battere. Quante lacrime di gioia!
Il nostro pensiero è andato subito a Manuela che ha chiesto preghiere a don Adriano e al suo Cenacolo. Il nostro bimbo è un miracolo del Signore; loro hanno pregato tanto per noi e con le loro preghiere ci hanno aiutato a realizzare il nostro sogno. Mi sembra incredibile ogni volta che ci penso.
Ho contattato telefonicamente don Adriano e, nonostante sia stata a parlare con lui solo pochi minuti, mi ha trasmesso tranquillità e serenità che hanno del miracoloso.
Ringraziamo il Signore, ma in particolare don Adriano e Manuela che ci sono stati vicini con le loro preghiere.
Il nostro bimbo è nato in Maggio, anche se sarebbe dovuto nascere in Luglio, sta bene e sta crescendo. Noi continuiamo a pregare e ringraziare il Signore e la Madonna e ci affidiamo sempre alle preghiere di don Adriano e del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione. Questo bimbo è un grande dono del Signore e noi abbiamo tanta gioia nel cuore, e la fede che ci aiuta!
Non dimenticheremo mai tutti coloro che hanno pregato per noi ai quali saremo grati per tutta la vita. Il Signore ci protegga tutti.

MENSA DEI POVERI

Via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione pasti freddi:
domenica e festivi - mattina (ore 9-12).
Tutto l'anno

Distribuzione pacchi famiglia:
mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 16

Mensa preserale calda:
dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19

CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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T 011 4377070
info@cenacoloeucaristico.it

Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 10,30
Giovedì dalle 13,30 alle 17,00

CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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T 011 979 52 90

Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.

Per partecipare alle celebrazioni a Casanova, presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina n° 3492238712. Partenza da Settimo T.se ore 13,00 – da Piazza Maria Ausiliatrice – Torino ore 13,45.