Fatevi imitatori di Dio

Carissimi,
se vogliamo vivere la nostra esistenza preziosa dobbiamo rivestirci della carità di Cristo Gesù, Signore nostro. Il nostro vivere e il nostro operare sia sempre unito a Cristo Gesù che ci colma della pienezza del suo amore, della gioia di vivere e di servirlo nei poveri, nei diseredati, nelle persone abbandonate. Noi esistiamo veramente se siamo uniti in Cristo per avere la gioia di ricevere il suo amore, per vivere del suo amore e per donare il suo amore al punto di poter dire con gioia: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,19). Essere cristiani è dunque avere la carità, è essere posseduti da Dio, fonte di amore, di grazia, di misericordia, di bontà e di tenerezza in Cristo Gesù nello Spirito Santo, “nel quale noi viviamo, ci muoviamo, siamo” (At 17,28). Pertanto, ci dice ancora San Paolo: “Chi ci separerà dall'amore di Cristo?” (Rm 8,35).
La carità di Cristo Gesù vissuta nel nostro quotidiano ci rende imitatori di Dio e non può non incarnare l'amore, viverlo e donarlo. Il nostro mondo ha estremamente bisogno di amore di Dio per dare energia al nostro vivere; le nostre famiglie per avere un clima di vera fraternità, per essere arricchite di bontà e di tenerezza; ciascuno di noi per essere in grado di donare il meglio di se stesso, per servire le persone bisognose di aiuto, i poveri che si trovano a vivere ai margini della società, che si sentono abbandonati a se stessi. Allora diventa il nostro operare gioia di servire per amare; anzi esistiamo se davvero amiamo.
“Chi non ama - ci dice San Giovanni - rimane nella morte” (1Gv 3,14); non dona ciò che di più prezioso ha ricevuto in dono da Dio. Invece: “chi dimora nell'amore dimora in Dio e Dio in lui” (1Gv 4,16). Che meraviglia! Pertanto - ci dice Gesù – “Amerai il signore Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la mente, e il prossimo come te stesso” (Mt 22, 36-39). Questa deve essere l'unica preoccupazione che ci spinge a conoscere Dio fonte di amore, di grazia, di bellezza, di misericordia, di gioia che comunica se stesso (cf. 2Pt 2,4). Ma tutto ciò, tutta questa ricchezza di grazia deve essere accolta, vissuta e donata, messa in servizio amando il prossimo. Ancora San Giovanni ci dice stupendamente: “Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri” (1Gv 4,11) Scrive San Paolo: “Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore” (Ef 5,1-2).
A Maria, Madre di Dio, Madre della Chiesa e di ciascuno di noi affidiamo questo nostro cammino di fede, di speranza e di carità; un cammino ricco di gioia di essere amati e donare amore.
Don Adriano






