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Il dramma della sofferenza nell'uomo

Carissimi,

illuminati dallo Spirito Santo, ci proponiamo di riflettere sul significato della sofferenza che coinvolge la vita di ogni persona.
Gesù è il sofferente per eccellenza; egli si è addossato tutti i nostri peccati, non solo, ma si è fatto carico anche delle nostre sofferenze che ci coinvolgono e che travagliano tutta l'umanità.
Per Gesù soffrire significa amare, amare intensamente, amare per salvare l'uomo immerso anche nella sofferenza, nel peccato e nel male che lo rattristano. Il nostro Dio è il Dio della vita, della gioia, della salute, del perdono, della Liberazione e della guarigione. È necessario pregare con fede, così: “O Dio, che nel tuo amore di Padre ti accosti alla sofferenza di tutti gli uomini, uniscici alla Pasqua del tuo Figlio e rendici puri e forti nelle prove, perché sull'esempio di Cristo, illuminati dalla speranza che ci salva, impariamo a condividere con i fratelli il mistero del dolore ”.
Il dramma della sofferenza coinvolge tutte le età della vita: anziani e giovani, ricchi e poveri, innocenti e peccatori, tutti sono coinvolti. Ma noi confidiamo nel Signore Gesù, in lui troviamo il senso della sofferenza, la forza per superarla e per vincerla. È bello ciò che preghiamo con il salmista: «Si consumano i miei occhi nel patire. Tutto il giorno ti chiamo, Signore, verso di te protendo le mie mani» (Sal 87,10). E ancora: «Signore tu vedi l'affanno e il dolore, tutto tu guardi e prendi nelle tue mani. A te si abbandona il misero, dell'orfano tu sei il sostegno. Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, rafforzi i loro cuori» (Sal 9,35.38). Il Signore ha cura di noi, ci sostiene ci dona la forza e la Grazia. Solo lui dissolve la sofferenza che ci rattrista. Ancora con fede così preghiamo: «Io sono povero e infelice; di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, mio Dio, non tardare» (Sal 39,18).
«A Dio tutto è possibile» (Mt 19,26). E per noi: «Tutto è possibile per chi crede» (Mc 9,23). Soffrire vuol dire anche amare di più la vita, ritenere la salute come un grande dono di Dio che non deve essere sciupato, ma custodito con amore e con riconoscenza. La sofferenza è anche correzione, è purificazione, è distacco dalle vanità, è sprone alla fiducia e all'abbandono nel Signore che è bontà, tenerezza infinita e compassione. Ci dice stupendamente Isaia: «Ho visto le sue vie, ma voglio sanarlo, guidarlo e offrirgli consolazioni. E ai suoi afflitti io pongo sulle labbra: “Pace, pace ai lontani e ai vicini”, dice il Signore, “io li guarirò”» (Is 57, 18-19).
Sì, abbiamo bisogno di guarigione da tutto ciò che causa sofferenza. Il sofferente, per guarire, ha bisogno di amore, delle attenzioni e delle cure mirate dei fratelli e delle sorelle che con gioia, esercitando la carità di Cristo Gesù, servono coloro che sono bisognosi, malati, disperati, sfiduciati, emarginati, soli, poveri, veramente poveri: questa è anche sofferenza.
Ecco anche il motivo per cui il Signore Gesù ci invita a sconfiggere la sofferenza amando, e ci dice: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti (Mt 22,37-40). E ancora: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,34-35). Anche san Paolo ci invita a portare aiuto a coloro che sono sofferenti; tutti siamo sofferenti, ma la carità, la bontà e la misericordia diventano la nostra liberazione e la forza di vincerla: «… Voi infatti, fratelli, mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso» (Gal 5,13-14).
A Maria, Madre della Chiesa e di tutti noi, affidiamo il nostro cammino a volte sofferente e bisognoso del suo sostegno e del suo aiuto.    

Don Adriano

I volontari raccontano...

La mia esperienza di volontariato presso la mensa del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione è iniziata un anno e mezzo fa.
Era da tempo che in me sentivo forte il desiderio di esercitare un’attività a favore delle persone bisognose, quindi cercavo un'opera che mi consentisse di realizzare quest’ambizione, dopo aver esercitato per quasi 30 anni il mio servizio di volontariato nell’ambito del sociale. Più precisamente avevo la necessità di svolgere dei compiti ”fisici”, che mi dessero la possibilità di lavorare manualmente. Sentivo che il cibo potesse essere un buon tramite per trasmettere la Carità di Dio.

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I volontari raccontano...

Sono una volontaria che dedica del tempo in servizio presso la mensa dei poveri del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione in via Belfiore 12 e anche alcune ore presso il Centro di ascolto e di preghiera in Corso Regina Margherita 190...

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Nuova sede per le Celebrazioni

A causa della pandemia l’affluenza dei partecipanti alle celebrazioni è diminuita e, di conseguenza, le funzioni del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione non saranno più celebrate nel santuario Nostra Signora della Salute e neppure nella chiesa di san G. B. Cottolengo, ma nella

CHIESA PARROCCHIALE S. BARBARA
VIA ASSAROTTI 14 – TORINO

Salvo imprevisti, resteranno valide le date già programmate nel calendario 2022.
Si segnala che, contrariamente a quanto indicato nel calendario, a partire da ottobre 2022 sarà celebrata solo la funzione ogni primo venerdì del mese alle 20.30 (date: 7 ottobre / 4 novembre / 2 dicembre).
Continueremo a osservare strettamente le misure di sicurezza in vigore. 
Nei Centri di Ascolto di Torino e di Casanova continua l’accoglienza rispettando le norme vigenti relative al distanziamento e all’uso della mascherina


Dona il 5x1000 alla Mensa dei Poveri

Aiutaci a continuare il servizio caritatevole ai più poveri tra i poveri e alle famiglie bisognose che si trovano in gravi difficoltà economiche. Anche durante l’emergenza, l’aiuto del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione non è mai cessato grazie alla tua preziosa sensibilità e generosità.
Puoi aiutare la nostra Associazione compilando la scheda per la scelta della destinazione del 5 x 1000  dell’IRPEF indicando il Cod. Fisc.  97577880012 bdel CENACOLO EUCARISTICO della TRASFIGURAZIONE – O.d.V.

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Ringraziamento

Don Adriano, unito al Direttivo, ringrazia di cuore per l'aiuto ricevuto nel servire i poveri, in un momento così difficile. Il Signore benedica i Vostri sensibili e generosi cuori e le Vostre famiglie.

MENSA DEI POVERI

Opere caritatevoli per i poveri
Mensa via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione sacchetti pasto:
domenica e festivi dalle ore 9.00 alle 12.00
Distribuzione pacchi viveri alle famiglie bisognose:
sabato dalle ore 9.00 alle 12.00
Mensa preserale calda per i senzatetto:
da lunedì a venerdì dalle ore 14.30 alle 17.00 

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CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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T 011 4377070
info@cenacoloeucaristico.it

Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 9,30
Giovedì dalle 13,30 alle 16,30

Nei centri di ascolto di Torino e Casanova continua l'accoglienza rispettando le norme vigenti relative al distanziamento e all'uso della mascherina

CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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Vai alla pagina dedicata
T 011 979 52 90
Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.
Per partecipare alle celebrazioni a Casanova presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina al numero 349.2238712. Partenza da Settimo T.se ore 13,00 – Da Piazza Maria Ausiliatrice – Torino ore 13,45.

Dove c’è vero amore di Dio c’è sempre servizio per l’uomo, un servizio, però, fatto con gioia, con umiltà e con tenerezza. 

(Don Adriano)