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Testimonianze

Le testimonianze sono depositate presso la sede dell'Associazione Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.

Il Covid sconfitto con la forza della preghiera

Il 26 dicembre 2021 mio figlio Alberto di 10 anni si sveglia con la febbre alta e il mio pensiero corre subito al Covid, perché il 24 dicembre in classe viene annunciata la positività di due compagni ed inoltre da qualche giorno mio figlio aveva la tosse e non era molto in forma. Così facciamo subito un tampone: Alberto è positivo! Alberto è affetto da sindrome di down e per questo avevo impiegato mille precauzioni durante questa pandemia per proteggerlo, ma non era bastato.
Il giorno dopo iniziamo le cure antibiotiche e cortisoniche, teniamo regolarmente sotto controllo la saturazione, ma con il passare dei giorni la situazione si complica. Alberto ha sempre meno forze rimane coricato sul divano tutto il giorno, la tosse peggiora, la febbre scende mentre la saturazione è sempre troppo bassa. Così la sera del 30 dicembre portiamo il bambino all’ospedale Regina Margherita di Torino, dove mi viene spiegato che ha un inizio di polmonite a destra, viene ricoverato e io con lui nel reparto di isolamento Covid. Il giorno 31 dicembre provo a contattare telefonicamente don Adriano che non mi risponde. Dal reparto non è facile chiamare ed inoltre anch’io risulto positiva, nonostante avessi tre dosi di vaccino e comincio a non sentirmi bene. Passano i giorni e le condizioni di Alberto peggiorano sempre più. Prima si presenta una polmonite bilaterale, poi un’infezione polmonare sovrapposta e ciò determina la decisione dei medici di portarlo in terapia intensiva per aiutarlo a respirare, ma Alberto sta sempre peggio, mentre io vengo dimessa e torno a casa: non posso entrare con mio figlio in rianimazione. Il 5 gennaio invio una mail a don Adriano spiegando la situazione, ero disperata, le notizie che ci davano dall’ospedale non facevano ben sperare. A questa mail ricevo risposta il 6 gennaio, ma proprio nello stesso giorno ero riuscita a parlare telefonicamente con Don Adriano che mi dice che avrebbe subito pregato per mio figlio. Il 6 gennaio dall’ospedale ci dicono che hanno dovuto intubare mio figlio, che aveva avuto un crollo pressorio e che erano intervenuti con un farmaco per stabilizzarlo, che tutti gli indici di infezione erano al massimo e che sospettavano una setticemia e che la situazione era assai grave. Al termine di quella telefonata la disperazione era totale, avevo compreso molto bene che non avrei più rivisto mio figlio, continuavo a pregare e sapevo che in tanti nel nostro paese pregavano con noi, ma soprattutto sapevo che don Adriano pregava con noi. Il 7 gennaio non avevo il coraggio di chiamare l’ospedale e invece i medici ci comunicano che gli indici di infezione si erano azzerati…le preghiere avevano aiutato Alberto! Continuo ad aggiornare Don Adriano che ad un messaggio mi risponde: “Continuiamo a pregare intensamente!!! Buona notte e buona guarigione.” Questo messaggio mi lascia perplessa “buona guarigione”, ma Alberto era ancora intubato e sedato…! Verrà estubato il 12 gennaio, messo in reparto ordinario il 15 gennaio e dimesso il 24. Tornati a casa Alberto era molto debilitato e stanco. Al controllo ospedaliero del 3 febbraio il medico che lo aveva avuto in cura e che alle dimissioni mi aveva detto di essere molto preoccupato per le condizioni del polmone destro, una volta che ha visto l’esito della radiografia appena eseguita, mi dice che il polmone non ha più nessun segno, che Alberto era guarito bene.<
La nostra pediatra prima di consentire la ripresa del nuoto che tanto piace ad Alberto insiste per fare il 10 febbraio un ecocardiogramma per escludere miocarditi o pericarditi, generando in me uno stato di preoccupazione, ma il 9 febbraio ricevo questo messaggio di don Adriano “Io continuo a pregare. Buona notte”; non lo avevo informato delle mie preoccupazioni e neppure di questo controllo eppure queste sue parole giunte inaspettate generano in me un senso di pace e di tranquillità. Dal controllo eseguito non emerge nulla di preoccupante, il cuore di mio figlio è in perfetta forma, e mi dicono essere uno dei pochi casi di bimbi con Sindrome di Down senza problemi cardiaci. In cuor mio credo che ancora una volta le preghiere di don Adriano abbiano compiuto il miracolo.
Passano le settimane ora Alberto ha ripreso la sua vita: scuola, palestra, nuoto sta bene e lentamente prova a dimenticare il dolore di questa malattia. Ringrazio il Signore per questa grazia ricevuta e don Adriano per le sue preziose preghiere e la sua vicinanza!

Guarigione ai reni

Ritengo doveroso dare la mia testimonianza per il dono che ho ricevuto dal Signore. Davvero Gesù ha posato il suo sguardo misericordioso su di me.
Più volte mi sono recato da don Adriano per pregare con lui e lui ha pregato su di me con la sua intensa preghiera. Ogni volta che partecipavo alle sue celebrazioni uscivo dalla chiesa trasformato, ricco di fiducia e di speranza.
Ricordo molto bene quando partecipavo alle celebrazioni eucaristiche al termine delle quali don Adriano, come era solito fare, rivolgeva al Signore intense preghiere di intercessione per ottenere il dono della conversione e della guarigione. Al termine di un tempo di adorazione e di preghiera intensa per i sofferenti, per i malati, per le persone sfiduciate, povere di fede e di speranza, don Adriano passava con il Santissimo in mezzo alle persone, come avviene a Lourdes e quando è arrivato davanti a me ho pregato così: " Gesù, guariscimi! "e Gesù lo ha fatto!
Io ho provato un momento di profonda commozione, mi sentivo un po' smarrito: Gesù Eucaristia era davanti a me!
La mia storia, il mio soffrire era il seguente: mi sentivo molto stanco e ciò mi preoccupava molto per cui decisi di fare degli esami per scoprire la causa della mia forte debolezza. I risultati mettevano in evidenza che la creatinina e l'albumina erano molto alte e quindi la situazione era assai preoccupante, Lo specialista mi ha spaventato quando mi ha comunicato che mi trovavo in una condizione vicinissima alla dialisi e il quadro clinico risultava disastroso. Pertanto, mi ha consigliato di fare ulteriori esami per approfondire il mio stato reale di salute, molto precario, tra i quali un ecodoppler renale dal quale risultava che il rene era molto danneggiato per cui rischiavo la dialisi a causa della marcata nefrosi aterosclerotica bilaterale. Dopo una settimana di ricovero in ospedale e dopo aver eseguito altri esami specifici i medici
hanno ritenuto opportuno rifare l'ecodoppler. L'esito è stato molto sorprendente: il medico mi ha comunicato, con sorpresa, che i miei reni funzionavano perfettamente, e ancora oggi funzionano benissimo. In proposito, aggiungo che rispetto al primo esame di 17 giorni prima, nel secondo esame non risultava più l'idronefrosi e anche la pressione si era stabilizzata. Tutto ciò grazie a Gesù Eucaristia ed al dono stupendo della guarigione. Non c'è altra spiegazione! Certo che la prassi richiede una dieta dopo quello che ho avuto e più avanti altri esami di controllo.
Rendo grazie e lode al Signore per quanto ho ricevuto in dono e ringrazio anche don Adriano per le sue intense ed efficaci preghiere.

Una caduta pericolosa

Ringrazio il Signore Gesù per il dono della guarigione alle costole e al polso.
È da tempo che frequento le celebrazioni eucaristiche presiedute da don Adriano Gennari presso Casanova nel Monastero abaziale del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Voglio portare a conoscenza ciò che, purtroppo, mi è successo venerdì mattina: improvvisamente, mentre camminavo, sono scivolata e, perdendo l’equilibrio, sono caduta a terra battendo il fianco sinistro all’altezza delle costole riportando un grande ematoma e ho battuto con violenza anche il polso sinistro. Nessuna frattura, per grazia del Signore, ma sentivo un forte dolore a causa di questa caduta. Ero stravolta per quello che mi era successo ed ero molto sofferente; inoltre ero preoccupata poiché avevo già programmato di partecipare alla celebrazione della solennità della Pentecoste presieduta da don Adriano presso il Monastero abaziale di Casanova. In quel momento ero disorientata perché non sapevo se avrei fatto bene a non partecipare alla celebrazione oppure confidare nel Signore che mai abbandona le sue creature sofferenti. Ho scelto di partire con delle mie amiche, facendomi coraggio anche se ero molto sofferente.
La celebrazione eucaristica mi ha talmente coinvolta al punto che il forte male ha cominciato a diminuire. Ho sentito forte la presenza e l’opera dello Spirito Santo che mi hanno dato tanta gioia e forza nel proseguire il mio cammino sofferente, ma ricco della presenza del Signore.
Don Adriano, con la potenza dello Spirito Santo, ha saputo trasmettermi coraggio, fiducia e certezza che il Signore Gesù mi avrebbe guarita.
Ho pensato, pur nella sofferenza, che avrei decisamente potuto spezzarmi costole, vertebre e polso, ma nulla di tutto ciò. Il Signore mi aspettava nel Monastero di Casanova per partecipare alla stupenda santa Messa celebrata da don Adriano, alla presenza della grazia e dell’amore di Dio.
Al termine della celebrazione, don Adriano, davanti a Gesù Eucaristia, ha pregato con intensità di fede per i malati e i sofferenti, per i poveri, per le famiglie bisognose e per coloro che soffrono a causa di varie malattie.
Io mi sono sentita molto coinvolta mentre il mio dolore diventava sempre più sopportabile. Tutto si è presto risolto con qualche giorno di riposo e spalmando un po’ di adeguata pomata, e così ho potuto riprendere il mio consueto lavoro.
Con grande riconoscenza ringrazio e benedico il Signore Gesù per tutto ciò che mi ha donato.
Ringrazio don Adriano che è sempre molto attento a coloro che sono nella sofferenza.

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MENSA DEI POVERI

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Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.
Per partecipare alle celebrazioni a Casanova presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina al numero 349.2238712. Partenza da Settimo T.se ore 13,00 – Da Piazza Maria Ausiliatrice – Torino ore 13,45.