Pubblicato in Testimonianze 2026
L'incontro con Don Adriano è stato un miracolo, letteralmente un miracolo.
Ero disperata e terrorizzata da fatti e persone che ci hanno colpiti non appena abbiamo acquistato una nuova casa.
Non avrei mai creduto che potessero accadere simili eventi, che il male potesse operare in questo modo e che una persona potesse avere simili poteri, ma di fatto così è stato.
All'apice di tutto ciò, quando ero davvero allo stremo, ho cercato un padre carismatico che potesse incontrarmi per comprendere ciò che stava di fatto accadendo nella nostra vita. Conobbi così don Adriano che, non appena mi guardò fisso negli occhi, capì immediatamente quello che stavo subendo e mi disse: "Il male esiste, è inutile mettere la testa sotto la sabbia". Da quel momento in poi tanti incontri seguirono, tante preghiere alla Madonna furono fatte, tanti fatti accaddero, ma lentamente tutto tornò a posto e la persona in questione, letteralmente, sparì dalla nostra vita! Noi comunque, sempre grazie alle preghiere di don Adriano, riuscimmo a rivendere quella casa, mio marito finalmente riuscì a trovare lavoro e la nostra esistenza ebbe un profondo cambiamento positivo. Purtroppo non mi è possibile descrivere ciò che è stato nel dettaglio perché, davvero, necessiterei di troppo troppo tempo, tanti e tali sono stati gli avvenimenti terribili ai quali siamo stati sottoposti in quella circostanza; tantissima sofferenza, tantissima perdita economica, ma ad oggi ho la consapevolezza di essere una miracolata considerando tutte le esperienze vissute e tangibilmente risolte grazie all'intercessione di don Adriano ed alla contemporanea crescita spirituale nella mia vita e in quella di mio marito.
E' un cammino complesso e profondo che va alimentato con la preghiera e con la volontà di frequentare la Santa Messa. Imparare a pregare non è semplice quando si è grandi e spesso incattiviti dalle brutture degli eventi, ma sono certa che determinate situazioni ed esperienze, anche le più terribili, possano sensibilmente portare ottimi frutti ed una crescita personale importante. Oggi provo ad essere una persona nuova, provo ad avere un nuovo cuore e sono immensamente felice e grata di aver conosciuto don Adriano che, con le sue preghiere, ha portato nella mia vita una rinnovata fiducia nel nome del Signore.
Grazie di tutto don Adriano.
Pubblicato in Testimonianze 2026
Partecipavo da anni alle Celebrazioni Eucaristiche presiedute da don Adriano Gennari, a Bra e Torino, ma di consueto ed in particolare all'abbazia di Casanova. In una di queste domeniche pomeriggio, ancora convalescente da un intervento chirurgico per cancro al seno destro, mi recai a pregare.
Avevo infatti, già subito da pochi giorni un intervento chirurgico (quadrantectomia) per cancro infiltrante al seno destro, seguito da un altro intervento di asportazione del linfonodo sentinella, il cui istologico rivelò che era stato colpito da metastasi. Il chirurgo, a fronte di questo risultato, decise di rioperarmi per eseguire un intervento più ampio di mastectomia, che includeva anche l'asportazione di tutti i linfonodi dell'ascella destra, poiché considerò e mi disse che quel tipo di cancro, molto infiltrante, avrebbe già potuto aver colpito o colpire con metastasi tutti i linfonodi del mio corpo.
Era la domenica precedente a questo terzo intervento chirurgico e mi sono recata all'Abbazia di Casanova con mio marito e una cara amica per partecipare alla celebrazione eucaristica presieduta da don Adriano.
Eravamo tutti sotto il porticato del chiostro e ricordo l'intensità della preghiera. Ricordo in maniera nitida e precisa il momento in cui nel corso della celebrazione, mentre ero in piedi in preghiera, percepii uno sfioramento nel cavo ascellare destro e per ben tre volte le dita di una mano invisibile mi toccavano lievemente, come quando le dita si muovono su di una tastiera di un pianoforte!
Nel mentre continuò la Santa Messa seguita dal passaggio di Gesù Eucaristia, accompagnato da don Adriano, a benedire tutti...
Appena finita la celebrazione, uscendo dall'abbazia, confidai subito alla mia amica ed a mio marito che avevo percepito questo "tocco".
Nei giorni seguenti fui rioperata, come previsto. L'istologico dei linfonodi ascellari asportati (oltre 20) non rivelò più alcuna metastasi!
Subito, nel mio cuore, capii che il Signore Gesu' con quel delicato tocco, aveva agito affinchè il mio risultato istologico risultasse negativo per metastasi.
Ringrazio il Signore Gesù per avermi concesso questa infinita grazia e per tutte le guarigioni che ha operato per Sua infinita misericordia, grazie alle potenti preghiere di intercessione di don Adriano Gennari.
Pubblicato in Testimonianze 2026
Parecchi anni fa sentii parlare di don Adriano e delle sue potenti preghiere di intercessione e decisi immediatamente di recarmi all'abbazia di Casanova per conoscerlo e chiedere il suo aiuto per affrontare meglio le difficoltà quotidiane della vita.
A quei tempi io lavoravo sempre il sabato mattino durante gli orari di ricevimento di don Adriano e, con grande piacere, di tanto in tanto consumavo un giorno di ferie per recarmi da lui; mi godevo il viaggio in autostrada in solitaria e, mentre guidavo, pensavo a quale problema dare la priorità per poi confrontarmi con lui e durante il viaggio di ritorno mi sentivo sollevata dopo aver affidato i miei problemi alla Madonna tramite le preziose invocazioni, cantate, dello Spirito Santo e la benedizione finale. Le mie richieste di aiuto, il più delle volte, erano legate alla sfera lavorativa; ho attraversato anni davvero duri che, alla lunga, mi hanno fortificato, mi hanno insegnato a non cedere mai alle provocazioni ma resistere in silenzio, nell'attesa che “le acque si calmino”. Grazie anche all'aiuto di don Adriano sono riuscita, nonostante le dure prove, oltre che a mantenere il posto di lavoro, a non perdere mai di vista l'obiettivo, a rimanere concentrata cercando di essere sempre gentile e disponibile nonostante la stanchezza. Ancora oggi, pur avendo cambiato ente, continuo ad aver bisogno delle preghiere di don Adriano. Da quando riceve il sabato pomeriggio riesco anche a partecipare alla messa prefestiva e, quando possibile, mi reco all'abbazia con i miei familiari per la funzione della domenica pomeriggio, sempre particolarmente toccante e commovente.
Infine ci tengo a raccontare un episodio dal lieto fine.
Ad inizio settembre mio papà, una persona attiva e positiva, non stava bene e lamentava dolori alla schiena. Nonostante noi familiari gli avessimo suggerito di recarsi al pronto soccorso per accertamenti, lui non aveva il coraggio di prendere questa decisione, così il primo sabato pomeriggio utile, mi sono recata da don Adriano per chiedere preghiere, portando la foto dei miei genitori che da poco avevamo festeggiato 60 anni di matrimonio. La settimana successiva mio papà, che non si riprendeva, chiedeva di essere accompagnato in ospedale per un prelievo e considerati i valori ematici molto al di fuori della norma, il medico curante lo invitava a recarsi immediatamente in pronto soccorso.
Fin da subito il personale sanitario ci metteva in allerta per lo stato di sofferenza dei reni e ci prospettava anche la necessità di ricorrere a qualche seduta di dialisi.
Mio papà, in seguito a queste cure, era davvero molto debilitato e scoraggiato; in alcuni momenti, noi familiari abbiamo pensato al peggio e non eravamo assolutamente preparati psicologicamente, anche perché la situazione era precipitata troppo in fretta.
Nel periodo di ricovero in ospedale mia sorella ed io ci recavamo nuovamente all'abbazia per chiedere aiuti a don Adriano e gli portavamo dell'acqua da far benedire che poi mio papà consumava molto volentieri.
Nel giro di pochi giorni, con grande sollievo, assistevamo ad una ripresa incredibile, veloce ed inaspettata, che portava i medici alla sospensione della dialisi ed alle successive dimissioni dall'ospedale.
Siamo ritornati appena possibile da don Adriano per informarlo dell'accaduto ed avere così conferma della Grazia ricevuta dal Signore Gesù, tramite le sue preghiere, le invocazioni dello Spirito Santo e l'affidamento alla Madonna, Regina della Pace.
Un grazie di cuore anche ai volontari che si prodigano per l'accoglienza dei fedeli e per la gestione dell'abbazia.
E ancora Grazie, Signore Gesù!