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«Tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri» (1Gv 13,35)

Carissimi volontarie e volontari,
è bello ed è gioioso servire Gesù con entusiasmo. Non è tempo perso il donare ciò che gratuitamente dal Signore abbiamo ricevuto.
È bello anche servire con dedizione i poveri, i più poveri tra i poveri, le persone abbandonate a se stesse, coloro che si trovano a vivere ai margini della società e che si sentono tremendamente sole.
Un servizio fatto con amore, un saluto carico di bontà e di tenerezza, donano a loro e a Gesù in loro, vitalità, forza e speranza nel portare avanti il cammino di vita nonostante le grosse difficoltà che si interpongono, e donano fiducia e sicurezza che c'è qualcuno che si prende cura di loro. Questa è una bella e grande vocazione umana e cristiana che abbiamo ricevuto in dono dallo Spirito Santo per essere testimoni che Dio ci ama, che Dio non ci abbandona, che Dio si prende cura di loro e di noi.
È nel cuore del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione il condividere e il donare gratuitamente il nostro vivere e operare, il nostro servire e amare.
Durante l'ultima cena Gesù ha affidato a tutta l'umanità, a ciascuno di noi, ai nostri tanto amati poveri e alle nostre famiglie il comandamento dell'Amore reciproco: «Vi dò un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34; cfr 15,12).
È stupendo! Il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione prima di essere un progetto umano è un luogo dove ci si impegna a essere sempre più sorelle e fratelli formando una bella fraternità e una grande famiglia ricca di persone che gioiscono nel servire il Signore, donando ciò che si è, ciò che si ha e ciò di cui si è arricchiti dal Signore.
Pertanto si dona perché si ama! È importante anche portare avanti questo stupendo progetto caritatevole con impegno, con dedizione e con delicatezza, evitando tutto ciò che potrebbe demolire e non costruire. Dobbiamo mettere in atto la stima e l'aiuto reciproco per crescere insieme in un cammino di fede, ricco della Parola di Dio, di opere di bontà, di misericordia, di perdono e di comprensione.
È bello ciò che ci dice Dio, Padre di infinita carità, che si prende cura dell'uomo, di noi tutti: «Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio» (Ez 36,26.28).
Lasciamo che lo Spirito Santo compia in noi quanto lui solo può compiere meravigliosamente. Il nostro operare in seno al Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione deve diventare un luogo dove si impara ad amare Dio, ad amare Gesù,
Associazione di Volontariato
Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione O.d.V.
Sede: Corso Regina Margherita 190 - 10152 Torino - Cod. Fisc. 97577880012 - Tel. 011.4377070
Sito: www.cenacoloeucaristico.it - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
ad amare lo Spirito Santo, ad amare i fratelli e le sorelle con cui si è in servizio esercitando con entusiasmo la carità di Cristo Gesù, e ad amare l'umanità bisognosa di aiuto, di attenzione, di tenerezza, di uno sguardo ricco di bontà, di luce, di misericordia di Dio e della solidarietà fraterna.
Dobbiamo agire in modo che coloro che ci incontrano o che incontriamo, possano dire di noi tutti in servizio ai poveri, agli ammalati, alle persone disastrate: «Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme – per servire ed amare -. Là il Signore dona la benedizione e la vita per sempre» (Sal 132,1.3).
La santa Madonna, Madre del Cenacolo, ci accompagni, ci protegga e ci aiuti in questo nostro operare e servire.
Un caro e affettuoso saluto a tutti voi tanto preziosi al mio cuore sacerdotale.

don Adriano


Torino, 10 settembre 2021

Festa della Trasfigurazione del Signore

È la nostra grande festa, carissimi che siete parte integrante del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e tutti voi volontari e benefattori preziosi al cuore di Gesù, al cuore della Divina Provvidenza e al mio cuore sacerdotale.
Stiamo ripartendo, dopo una breve pausa estiva, per continuare il nostro cammino di preghiera, di fede e di partecipazione all'Eucaristia da cui attingiamo la gioia di servire il Signore con dedizione nella carità di Cristo, nelle sorelle e nei fratelli bisognosi di aiuto, di accoglienza, di servizio amorevole a coloro che sono più poveri tra i poveri, che tutti i giorni si recano alla nostra mensa benedetta dal Signore, dalla Divina Provvidenza e dall'attenzione materna di Maria Madre di Dio, della Chiesa, del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione e dei poveri.
Teniamo sempre ben presente che nel cuore di Gesù c'è tutto l'amore di Dio per tutta l'umanità. Dio umanizzandosi, ama l'uomo affinché l’uomo si divinizzi amando Dio in Cristo Gesù nello Spirito Santo.
Con il salmista preghiamo stupendamente: «Dispiega, Dio, la tua potenza; conferma, Dio, quanto hai fatto per noi» (Sal 67,29). Ma noi dobbiamo tradurre nel nostro vivere tutto ciò che abbondantemente e gratuitamente riceviamo, istante per istante, dal Signore.
Davvero, carissimi, palpiti nel nostro cuore l'amore di Dio, la carità di Cristo Signore nello Spirito Santo, la bontà del Signore, il perdono e la sua compassione. Vogliamo dire al nostro mondo in cui siamo immersi che «noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui» (1Gv 4,16).
Pertanto, entriamo in una sfera che nel silenzio ama, che permette allo Spirito Santo presente in noi, di amare Dio in noi, con noi e attraverso noi. Charles de Foucauld ci dice in merito: “Lui guarda me amandomi, io guardo a lui amandolo”.
Carissimi, rendiamo Grazie al Signore per l'opera meravigliosa che nello Spirito Santo portiamo avanti con sacrificio dedicando del tempo, con impegno e generosità ai bisognosi, agli indigenti, ai sofferenti e agli ammalati, ma tutto ciò sarà sempre più efficace se ci impegneremo a creare nel nostro Cenacolo un clima di fraternità, di bontà reciproca e, quando si rende necessario, di perdono. San Paolo ci dice: «Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo. Camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore» (Ef 4,32; 5,2).
Infine, sento il dovere di ringraziare tutti voi che, in qualche modo, anche in questo periodo di grandi disagi, avete collaborato continuando a portare avanti, con instancabile dedizione, questo servizio squisitamente caritatevole, nonostante il perdurare del tempo della pandemia.
La Vergine Maria, Madre del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, ci assista, ci protegga e ci aiuti a donare sempre il meglio di noi di noi stessi per crescere nella fede, nella speranza e nell'operosità della Carità di Cristo Signore Nostro.

Don Adriano


Torino, 6 agosto 2021

Un prezioso servizio caritatevole condiviso

Carissimi volontari e voi tutti che siete parte integrante del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, tanto amati dal mio cuore sacerdotale, con questa mia lettera voglio esprimere quanto siete preziosi al Signore, al Cenacolo e a me nel portare avanti, giorno dopo giorno, il vostro servizio caritatevole ai poveri tra i più poveri, agli indigenti, ai bisognosi e ai malati.
Siete meravigliosi! Non è stato facile, ma possibile, in questo anno di emergenza causata dalla terribile pandemia, continuare a servire con gioia il Signore Gesù presente nelle sorelle e nei fratelli poveri e diseredati, ma presente anche in ciascuno di noi con la potenza dello Spirito Santo.
Che gioia servire e amare! Abbiamo constatato con commozione come la Divina Provvidenza sia stata, ed è sempre presente e operante, nel donarci con abbondanza ciò di cui i poveri necessitano. La Divina Provvidenza ci ama, ama i bisognosi, ama coloro che si sono fatti strumenti preziosi in un servizio caritatevole e ama davvero il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Continuiamo, continuiamo questo meraviglioso servizio ricco di amore, di benevolenza e di tenerezza nei confronti di coloro che si trovano in una situazione di urgente bisogno.
San Paolo ci dice con energia: «Voi, fratelli, non lasciatevi scoraggiare nel fare il bene» (2Tess 3,13). Stupendo! Pertanto la preghiera, il servizio caritatevole, l’amore commosso a chi si vuole bene, e noi lo vogliamo a tutti, devono animare il nostro agire.
Dove c’è Gesù lì c’è il suo amore; con Lui l’amore non muore mai. Gesù stesso cerca “cuori amici” che si comprendano, che si vogliano bene e, quando fosse necessario, si perdonino per cui non siano cuori estranei, ma siano in sintonia con il Vangelo.
Gesù ci dice ancora: «Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore» (Gv 15,9).
Carissimi volontari, è bello essere espressione dell’amore di Dio, di Gesù e dello Spirito Santo nel nostro vivere quotidiano e nell’edificare la nostra vita fraterna nel cuore del Cenacolo.
Il nostro Dio è il Dio della gioia; ci dà la gioia e ci insegna a non perderla nelle prove; e quante prove! Ma la vera gioia, quella che scaturisce dal cuore di Gesù, è una presenza vincente sui molteplici mali che ci travagliano e ci rattristano, tuttavia la gioia del Signore Gesù li supera.
Io desidero tanto che i componenti del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, coloro che partecipano alle preziose celebrazioni eucaristiche e alla spiritualità del Cenacolo, tutti si impegnino a diventare davvero sorelle e fratelli in Cristo Gesù formando, con la potenza dello Spirito Santo, un cuore solo e un’anima sola.
Ringrazio il Signore Gesù per ciò che siete, per ciò che donate e per la carica d’amore di Dio che sapete mettere in servizio caritatevole donando e sempre donando.
Affidiamo tutti e tutto alla Madre del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, Madre di tutti i volontari, dei nostri tanto amati fratelli e sorelle poveri, Madre di tutti noi.

A tutti un affettuoso e caro saluto.
Don Adriano Gennari


Torino, 11 aprile 2021

Lettera ai volontari e volontarie del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione

Carissimi volontari e volontarie del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione,

la pausa estiva ha portato in tutti noi una nuova ricarica di vitalità per riprendere il nostro meraviglioso servizio ai poveri, ai bisognosi e agli indigenti.
I poveri ci stanno aspettando! È tempo di guardare avanti e continuare con fedeltà, con perseveranza, con gioia ed entusiasmo il nostro prezioso servizio caritatevole.
Il nostro Cenacolo deve rimanere vivo e dinamico, con una forza sempre più rinnovatrice nella carità di Cristo Gesù, animata e sostenuta dall’opera meravigliosa dello Spirito Santo. Dobbiamo essere strumenti vivi di trasmissione della bontà infinita di Dio che si prende cura di noi, povera gente e di coloro che sono svantaggiati e che sono ai margini della società.
Come tutti voi ben sapete, i bisognosi aumentano sempre di più, pertanto noi vogliamo intensificare il nostro servizio amorevole per testimoniare concretamente che Dio è bontà infinita, che si prende cura dei deboli e delle persone fragili dimenticate dagli uomini, ma non da Lui.
Dobbiamo presentare a tutti quei fratelli e sorelle, che il Signore invia nei nostri Centri di ascolto, di preghiera e nella nostra splendida e amata mensa, il volto della carità di Cristo che è amore, tenerezza, accoglienza, sorriso, saluto e gioia di servire per amare.
Quanta sofferenza, dolore, incomprensione e umiliazioni nei cuori dei nostri poveri! Quanti drammi portano nel loro cuore: violenza, abbandono, rabbia, tradimenti e ingiustizie!
Pertanto, oltre al nostro servizio caritatevole, dobbiamo donare anche del buon cibo, procurato da noi volontari con tanto amore, e servito con gioia. Il nostro gesto rincuora e abbraccia chi è nella miseria e nel bisogno e lo fa sentire compreso facendogli percepire la vicinanza e l’opera dell’amore di Dio che non li fa sentire soli.
I volontari del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione non devono mai trasmettere stanchezza, sfiducia, delusione o altri aspetti negativi, ma ciò che lo Spirito Santo non lascia mancare al cuore di coloro che si impegnano a servire con gioia il Signore presente nei poveri e in ciascuno di noi.
Dobbiamo imparare a farci prossimi verso i bisognosi e a percorrere la via della carità con fedeltà, perseveranza e gioia. Dobbiamo vivere la carità di Cristo in un’azione concreta e dinamica.
Tante persone sono alla ricerca di cibo, di lavoro, di casa, di serenità, e anche a noi chiedono aiuto, comprensione, consolazione e sostegno. È per questo che il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione deve essere sempre vigile e pronto per individuare nuove opere di misericordia caritatevoli e attuali, con generosità ed entusiasmo, confidando nella Divina Provvidenza.
Carissimi e preziosissimi volontari, tante persone ci chiedono aiuto! Lo Spirito Santo ci sproni con potenza perché possiamo essere sempre pronti a offrire il nostro servizio caritatevole.
Dopo aver incontrato Pietro, Giacomo e Giovanni, san Paolo dice: «Ci pregarono di ricordarci dei poveri: ciò che mi sono proprio preoccupato di fare» (Gal 2,10).  
Grazie, grazie per la vostra preziosa disponibilità, sollecitudine e generosità.
A Maria affidiamo tutto e tutti, lei che è Madre dei poveri e del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione.
Con tanta riconoscenza, vi saluto con simpatia e affetto.

Torino, 6 luglio 2019 – Trasfigurazione di N. S. Gesù Cristo.
Don Adriano


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Il nostro vivere è la carità di Cristo

LETTERA DI DON ADRIANO AI VOLONTARI

Volontari carissimi,

voi siete tutti preziosi nel cuore di Dio, Padre di infinita bontà e tenerezza per tutta l’umanità, ma anche nel cuore del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione quando siete  in servizio ai poveri, agli ammalati e ai bisognosi.
Nel cuore di ciascuno di noi ci sia sempre un battito d’amore di Dio in Cristo Gesù nello Spirito Santo per nutrire la nostra vitalità in servizio a coloro che vivono ai margini della società e alle persone senza fissa dimora che hanno bisogno di qualcuno che sappia accoglierle, ascoltarle e donare loro un saluto carico di amicizia, di tenerezza e di attenzione.
È Gesù che ha chiamato ciascuno di voi, il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, suscitando in voi la gioia di accogliere e di donare bontà in un servizio caritatevole al prossimo sempre più povero di salute, offrendo loro il cibo con tanto amore e con amicizia, quella vera.
Noi siamo certi che Gesù è accanto a noi e cammina al nostro fianco; egli ci sostiene nella nostra mirabile missione, a volte non facile da compiere. Gesù è anche presente nel prossimo, nei più poveri tra i poveri e guarda ciascuno di noi in servizio per vedere se lo serviamo come lui ci ha insegnato, se lo serviamo esercitando la carità, l’accoglienza e la bontà.
Certo è che non dobbiamo dimenticare la cruda realtà sovente dolorosa e difficile in cui si trovano molte persone, come le molte situazioni di abbandono o di scarsa accoglienza. Non dobbiamo dimenticare che ogni persona che fa parte integrante della società ha dei diritti: diritti inalienabili di giustizia, di promozione umana e sociale, per tutti senza discriminazioni di nessun genere.  
Ogni persona è sacra perché è opera meravigliosa di Dio. Pertanto, ogni gesto, ogni sorriso, ogni servizio amorevole e caritatevole deve essere l’espressione che Dio ci ama, che Dio è amore e che è misericordioso.
Lo Spirito Santo animi tutto il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione con la potenza dell’amore di Dio Padre e di Cristo Gesù; animi ciascuno di noi rendendoci sempre più solidali in servizio gli uni verso gli altri. Facciamo conoscere a tutti la carità di Cristo Signore, l’amore Dio, la sua amabilità e la sua misericordia.
Continuiamo, continuiamo a donare sempre e dovunque il meglio di noi stessi. Più si ama, più Dio di infinita bontà versa amore nel nostro cuore e nella nostra vita.
Con riconoscenza per tutto ciò che fate, donate e siete, vi saluto con tanto affetto.

Torino, luglio 2019

Vostro don Adriano

 

MENSA DEI POVERI

Opere caritatevoli per i poveri
Mensa via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione sacchetti pasto:
domenica e festivi dalle ore 9.00 alle 12.00
Distribuzione pacchi viveri alle famiglie bisognose:
sabato dalle ore 9.00 alle 12.00
Mensa preserale calda per i senzatetto:
da lunedì a venerdì dalle ore 14.30 alle 17.00 

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CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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T 011 4377070
info@cenacoloeucaristico.it

Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 9,30
Giovedì dalle 13,30 alle 16,30

Nei centri di ascolto di Torino e Casanova continua l'accoglienza rispettando le norme vigenti relative al distanziamento e all'uso della mascherina

CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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T 011 979 52 90
Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.
Per partecipare alle celebrazioni a Casanova presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina al numero 349.2238712. Partenza da Settimo T.se ore 13,00 – Da Piazza Maria Ausiliatrice – Torino ore 13,45.