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Editoriali di Don Adriano

La vita è un dono di Dio

Carissimi fratelli e sorelle,

in questi due mesi vogliamo riflettere sulla preziosità della vita.
Innanzitutto voglio affermare che la vita è esclusivamente un dono di Dio affidato a ciascuno di noi, affinché possiamo viverlo intensamente con tanta gioia e con riconoscenza al Signore.
La vita è talmente meravigliosa al punto da togliere il respiro, a cominciare da quella vegetale: le piante, i fiori e le erbe che esprimono forme mirabili, colori splendidi, foglie e frutti  diversificati nella loro specificità. Anche la vita degli animali nelle loro molteplici specie esprime la loro bellezza e operosità. Dio disse stupendamente: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra... e Dio vide che era cosa molto buona» (Gen 1,20 ss).
Tutto e tutti sono in servizio dell’uomo. Ciò richiede rispetto e riconoscenza a Dio per tutto quanto ci ha donato. Il libro dei Proverbi dice in merito: «Il giusto ha cura della vita del suo bestiame, ma il cuore degli empi è crudele» (Pr 12,10).
È bello dare senso e consistenza alla nostra vita tenendo presente la promessa di Gesù che dice: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Gv 10,10). Qui Gesù si riferisce alla vita vissuta nella pienezza dell’amore di Dio. È da Dio che scaturisce la vita; è lui che ci ha pensati, intensamente amati e creati.
Preghiamo con il salmista: «I cieli narrano la gloria di Dio, e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento» (Sal 18,2).
Per chi non crede in colui dal quale ha ricevuto tutto ciò che è, che può e che fa, la Parola di Dio dice: «Dov’eri tu quand’io ponevo le fondamenta della terra? ... chi ne pose la pietra angolare quando le stelle del mattino cantavano tutte assieme e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia? Chi chiuse con porte il mare... quando gli diedi le nubi come rivestimento e per fasce l’oscurità... Sei forse entrato nei depositi della neve? Li hai visti i depositi della grandine... Per quali vie si diffonde la luce e si sparge il vento orientale sulla terra?... Ha forse la pioggia un padre? Chi genera le gocce della rugiada?... Chi provvede il pasto al corvo quando i suoi piccini gridano per mancanza di cibo?» (Gb 38, 4 ss).
La vita dell’uomo è scaturita dall’amore di Dio il quale creò l’uomo «a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò» (Gn 1,27). E nel libro della Sapienza leggiamo: «Tu risparmi tutte le cose, perché tutte son tue, Signore, amante della vita» (Sap 11,26).
Pertanto Dio ci invita ad avere cura della bellezza della vita; si deve allontanare tutto ciò che la deturpa: il sudiciume dell’ambiente, il lavoro sfibrante, la trascuratezza, il disordine, gli eccessi del bere e del mangiare, l’uso di stupefacenti e tutto ciò che lascia nel cuore dell’uomo assuefazione.
È bello ciò che ci dice sant’Ireneo: “L’uomo vivente è la gloria di Dio”.
La vita è amore di Dio che ama in Cristo Gesù nello Spirito Santo, pertanto viviamola; la vita è preziosa, amiamola vivendola. La vita è gioia di ricevere l’amore di Dio per vivere amando; la vita è un dono inestimabile, gratuito; arricchiamola servendo Gesù nel prossimo, nel povero, nella persona bisognosa di amore, di bontà e di carità.

don Adriano

Fondati sulla carità di Cristo noi viviamo dell’amore di Dio

Carissimi,

è fondamentale attingere istante per istante all’amore di Dio in Cristo Gesù nello Spirito Santo per vivere intensamente il dono della vita e per viverla in pienezza.
L’amore di Dio in noi non può che sprigionare vitalità per il nostro  vivere, per il nostro operare, per il nostro servire il Signore con gioia, con carità e tenerezza. L’amore di Dio è presente anche nelle  persone care che ci vivono a fianco, nei poveri, nei bisognosi di aiuto, di comprensione, di un saluto e di un sorriso ricco di bontà.
Amare significa vivere il dono della vita. Chi si impegna ad amare come Cristo Gesù nello Spirito Santo ci ha insegnato, ama sempre, ama tutti e tutto. Chi ama Dio con la misura della totalità, non può fare a meno di amare anche il prossimo e se stesso con la medesima misura.
Ci dice san Giovanni: «Chi non ama rimane nella morte» (1Gv 3,14). Allora chi non ama non realizza la bellezza e la grandezza della propria vita. L’uomo è fatto per amare, amare, amare sempre.  Ci dice ancora san Giovanni: «Noi sappiamo che siamo  passati dalla morte alla vita, perché amiamo» (1Gv 3,14).
Chi ama davvero con nel cuore l’amore di Dio è sollecito, sincero, devoto, lieto, sereno, forte, paziente, fedele, prudente, caritatevole, benevolo, attento, umile e sicuro.
Pertanto, amiamo e saremo amati; ma in che modo amare?
Risponde Gesù: «Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34).
L’apostolo san Giovanni stupendamente asserisce: «Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio perché Dio è amore... Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi....  Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui» (1Gv 4,7-8.12-16).
Concludiamo con l’inno alla carità di san Paolo: «Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!» (1Cor 13).

Vi auguro un nuovo anno ricco della grazia e dell’amore di Dio.
Vostro aff.mo don Adriano

MENSA DEI POVERI

Opere caritatevoli per i poveri
Mensa via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione sacchetti pasto:
domenica e festivi dalle ore 9.00 alle 12.00
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sabato dalle ore 9.00 alle 12.00
Mensa preserale calda per i senzatetto:
da lunedì a venerdì dalle ore 14.30 alle 17.00 

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CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
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Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.
Per partecipare alle celebrazioni a Casanova presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina al numero 349.2238712. Partenza da Settimo T.se ore 13,00 – Da Piazza Maria Ausiliatrice – Torino ore 13,45.