Siate radicati e fondati nella carità (Ef 3,18-19)

Carissimi,
la nostra grande e stupenda vocazione è quella di amare come Dio, Padre di infinita bontà, ci ama.
È bello lasciarci amare per amare. Non possiamo dire di conoscere Dio se non lo amiamo. Si ama pregando, si ama partecipando alla celebrazione eucaristica, si ama esercitando la Carità di Cristo Gesù, si ama perdonando perché Dio ci perdona amandoci. Pertanto si ama prendendoci cura dei fratelli e delle sorelle poveri, abbandonati a se stessi, che vivono ai margini della nostra società. Si ama curando le ferite in coloro che sono stati feriti perché deboli e fragili, si ama quando ci si impegna ad esercitare la Carità di Cristo verso coloro che sono nella sofferenza e che sono veramente bisognosi di carità.
La carità di Cristo ci porta a difendere, aiutare e servire coloro che sono indifesi; ci porta a difendere la vita che è sacra in qualsiasi condizione ci si trovi a viverla. Perciò chi ama, anche coloro che si impegnano a vivere la Carità di Cristo Gesù, deve combattere la miseria, la fame, le malattie anche quelle incurabili, le violenze, i soprusi, le guerre, gli omicidi e gli aborti, l’eutanasia, i suicidi, la violazione dell’integrità della persona umana, e comunque tutto ciò che in qualche modo offende la dignità umana. La vita è un dono prezioso di Dio!
La carità di Cristo Gesù, carissimi, è la capacità di amare come Dio ci ama in Cristo Gesù nello Spirito Santo perché Dio è fonte di vita e di grazia per dimostrare di amare i fratelli.
La carità è l’amore verso le persone ferite da molteplici cause. La carità significa servire fratelli e sorelle bisognosi e le persone ignorate dalla società. Pertanto, non amiamo Dio se non amiamo quelli che Dio ama. Se amiamo veramente Dio, amiamo coloro che Lui ama, ossia tutti, perché non c’è nessuno che Dio non ami. Allora, la carità si vive e cresce facendoci servizio e cercando chi non è amato: amare come Cristo Gesù ci ama.
È stupendo ciò che ci dice san Paolo, in merito, nell’“Inno alla Carità”:
«L'amore è paziente, è benigno; l'amore non invidia, non si mette in mostra, non si gonfia, non si comporta in modo indecoroso, non cerca le cose proprie, non si irrita, non sospetta il male; non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità, tollera ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa» (Cor 13, 4-7).
A Maria affidiamo il nostro impegno ricco di gioia, nel vivere completamente il dono immenso della Carità di Cristo Gesù.
Don Adriano

