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La preghiera al cuore delle relazioni - parte 5

L’insegnamento di sant’Agostino
“Dio non poteva elargire agli uomini un dono più grande di questo: costituire loro capo lo stesso suo Verbo, per mezzo del quale creò l’universo. Ci unì a lui come membra, in modo che egli fosse Figlio di Dio e figlio dell’uomo, unico Dio con il Padre, un medesimo uomo con gli uomini.
Di conseguenza, quando rivolgiamo a Dio la nostra preghiera, non dobbiamo separare da lui il Figlio, e quando prega il corpo del Figlio, esso non deve considerarsi come staccato dal capo. In tal modo, la stessa persona, cioè l’unico Salvatore del corpo, il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, sarà colui che prega per noi, prega in noi, è pregato da noi.
Prega per noi come nostro sacerdote, prega in noi come nostro capo, è pregato da noi come nostro Dio. Riconosciamo, quindi, sia le nostre voci in lui, come pure la sua voce in noi. Perciò noi preghiamo lui, per mezzo di lui e in lui; diciamo con lui ed egli dice con noi” (dal “Commento sui salmi”, Liturgia delle Ore, vol. 2°, pag. 336).
La dossologia: “PER Cristo, CON Cristo, IN Cristo”. Sono tre preposizioni che non dovremmo mai dimenticare, perché costituiscono il compendio e l’apice di ogni preghiera e di tutta la liturgia. Al termine della preghiera eucaristica, “la dossologia finale (dovrebbe essere sempre cantata) esprime la glorificazione di Dio: essa viene ratificata e conclusa con l’acclamazione del popolo” (PNMR 55h). E’ questo il momento più solenne della Messa, il punto culminante della Messa e della vita…
Che cosa avviene attraverso il rito della dossologia.

  •  Gesù stesso, il Vivente e l’Orante, realmente presente sull’altare assume in proprio tutta la realtà umana espressa dai nostri poveri segni del pane e del vino;
  •  la offre al Padre unendo il nostro sacrificio al suo, la nostra offerta alla sua, la nostra preghiera alla sua, la nostra lode alla sua;
  • ciò che noi offriamo è poca cosa, è pur sempre realtà umana e difettosa, ma diventa grande, anzi perfetta perché presentata al Padre dall’unica persona perfetta e del tutto gradita, che è il suo Figlio Gesù.

L’assemblea unanime acclama o canta: Amen! E’ l’Amen più importante di tutta la Messa; è una vera professione di fede comunitaria. S. Girolamo (IV sec.) ricordava con orgoglio che nelle chiese questo Amen! “prorompeva come un tuono”. Con questo Amen, i fedeli si uniscono all’offerta di Cristo e la offrono, per mezzo del celebrante, alla gloria del Padre, nello Spirito Santo.

padre Domenico Marsaglia

 

MENSA DEI POVERI

Opere caritatevoli per i poveri
Mensa via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione sacchetti pasto:
domenica e festivi dalle ore 9.00 alle 12.00
Distribuzione pacchi viveri alle famiglie bisognose:
sabato dalle ore 9.00 alle 12.00
Mensa preserale calda per i senzatetto:
da lunedì a venerdì dalle ore 14.30 alle 17.00 

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CENTRO DI ASCOLTO

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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T 011 4377070
info@cenacoloeucaristico.it

Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 9,30
Giovedì dalle 13,30 alle 16,30

Nei centri di ascolto di Torino e Casanova continua l'accoglienza rispettando le norme vigenti relative al distanziamento e all'uso della mascherina

CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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Aperto ogni domenica e festivi dalle 15 alle 18.
Don Adriano riceve il sabato dalle 6,30 alle 11. Segue celebrazione eucaristica.
Per partecipare alle celebrazioni a Casanova presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina al numero 349.2238712. Partenza da Settimo T.se ore 13,00 – Da Piazza Maria Ausiliatrice – Torino ore 13,45.