Parabola della gioia del padre: la «magna carta» della misericordia (Parte 4)
4. Il padre è felice quando può perdonare.
"Suo padre allora uscì a supplicarlo". Il figlio si indignò e non voleva entrare in casa. Allora il padre, volutamente, lascia i suoi ospiti, si umilia di fronte a tutti ed esce in cortile per cercare di riconciliare a sé il figlio. Esce di casa per cercare di convincerlo, non per punirlo o per condannarlo: gli va incontro chiamandolo figlio, esattamente come, poco prima, aveva chiamato il figlio più giovane, il peccatore ritornato a casa. Li ama tutti e due, senza distinzioni. Si dona a entrambi, a prescindere dalla loro condotta. Lo stesso amore è dimostrato, in modi uguali, a tutti e due, anche se la loro situazione è differente. "Bisognava far festa e rallegrarsi". Il padre avverte la necessità di spiegare il motivo della propria felicità di padre. Sorvola e chiude gli occhi sull'amarezza, l'arroganza, la distorsione dei fatti, l'accusa del figlio maggiore. Non c'è giudizio, né critica, né rifiuto. Ascolta in silenzio poi, con molta delicatezza, cerca di far capire a questo suo figlio fedele, da sempre in casa e tuttavia così lontano da lui, tre cose: che ha sempre assaporato la gioia serena di stare con suo padre: "tu sei sempre con me"; che suo padre l'ha privato di nulla, anzi ha condiviso tutto con lui: "tutto ciò che è mio, è tuo"; e, da ultimo, colui che è ritornato a casa non è un estraneo: "è mio figlio, certo, ma è anche tuo fratello. lo sono il padre di tutti e due".
Conclusione. Questa è la ricchezza imprevedibile del padre. Questo è il volto di Dio che Gesù ha inteso rivelare accogliendo i peccatori e stando a tavola con essi. E' un Dio che gioisce e si rallegra. Il rallegrarsi è un tema tipico della parabola. Così come lo è la riflessione sulla compassione del padre. L'insegnamento è fondamentale: Dio ha in sé qualcosa di quella "fretta", di quella esagerazione, di quella commozione e compassione che nascono dalla misericordia e che, a ogni ritorno di ogni peccatore, lo fanno rallegrare.
Ulteriori proposte di meditatio suggerite dal testo
Lo scopo della parabola è di suscitare in noi la domanda: che cosa commuove il cuore di Dio? che cosa dà più gioia a Dio? che cosa gli fa piacere?
Ma anche l'interrogativo: in che cosa noi stessi possiamo avvicinarci alla sua gioia? La parabola del Padre misericordioso resta come incompiuta. Gesù lascia in sospeso il racconto, che si conclude con il toccante particolare del padre che esce di casa e prega il figlio maggiore di entrare e unirsi alla festa. La fine dell'episodio tace sulla sua reazione:
è rimasto ostinatamente fuori? Cos'è successo dopo l'avvio della festa con la musica e il pranzo preparato? I due fratelli, si sono riconciliati? Non lo sappiamo. La conversione del giusto, a volte, è più difficile di quella del peccatore.
Padre Domenico Marsaglia

