Guarigione da adenocarcinoma al colon e da esofago ulcerato
Mio marito ed io abbiamo conosciuto don Adriano per mezzo di una mia cara zia, donna di fede ed assidua partecipante alle celebrazioni di don Adriano e anche noi abbiamo spesso partecipato alle sue celebrazioni durante le quali si percepiva una grande spiritualità.
Nel 2021, dopo aver passato un'estate in cui non mi sentivo bene, ai primi di novembre ho dovuto ricoverarmi con urgenza. Dopo poche ore mi sono ritrovata in sala operatoria per essere sottoposta ad un intervento molto delicato e impegnativo, durato parecchie ore, con diagnosi di adenocarcinoma al sigma retto del colon e perforazione dell'intestino. I medici che mi hanno operata hanno detto che ero viva per miracolo. Mio marito si è rivolto a don Adriano più volte e insieme hanno pregato per me. Sostenuta dal buon Dio e da don Adriano non ho mai perso la speranza che tutto si sarebbe risolto con la pazienza e con la sua preghiera intensa di intercessione. Dopo una ventina di giorni di ospedale mi hanno dimessa con la stomia. Ho dovuto sottopormi per un anno a radioterapia e a vari cicli di chemio, poi , finalmente, gli esami sono risultati negativi. Il 5 settembre 2023, giorno del 47° anniversario di matrimonio, sono stata ricanalizzata; è stato un altro intervento molto impegnativo. I bravissimi chirurghi mi hanno nuovamente confermato che sono stata miracolata per la seconda volta. Non posso nascondere che questi due anni sono stati pesanti; a volte mi deprimevo, i cattivi pensieri mi assillavano in quanto gli stessi medici che mi seguivano non mi davano certezze del buon esito finale. Quando ero in crisi profonda andavamo da don Adriano, pregavamo con lui e da quelle preghiere io prendevo forza per continuare nella mia battaglia.
Nel frattempo, nella primavera del 2023, mio marito si è ammalato gravemente. Non riusciva più a deglutire il cibo, faticava a parlare ed era molto dimagrito. Ogni volta che doveva mangiare provava una sofferenza atroce. Era pieno di afte in bocca e aveva l'esofago quasi completamente ulcerato: si sospettava anche per lui una neoplasia. I medici non erano per niente ottimisti; gli avevano già prospettato pesanti cure e successivamente l'intervento. Io ero disperata per lui, non pensavo più a me stessa anche se ero ancora in attesa di ricanalizzazione, ma cercavo di sostenere lui che era molto provato dalla sua patologia.
Ci siamo rivolti nuovamente a don Adriano il quale ha detto a mio marito: "Sei pronto ad affrontare quanto ti aspetta?". Abbiamo pregato intensamente con lui.
Io mi sono arrabbiata più volte con il Signore dicendogli: "Cosa vuoi ancora da noi?", ma ci siamo affidati alle cure mediche e al buon Dio elevando più volte a Lui il nostro grido di aiuto.
Piano piano mio marito si è ripreso guarendo. Le frequenti gastroscopie rilevavano notevole miglioramento fino alla completa guarigione. Finalmente, nella primavera 2024, abbiamo assaporato la gioia di fare una serena vacanza in un tranquillo borgo della Maremma Toscana.
Sono in possesso della documentazione medica che conferma le nostre guarigioni. Ringraziamo continuamente il Signore ricordando questi due anni terribili passati nella tribolazione, ci sembra un sogno aver ripreso la vita normale.
Ringraziamo in modo particolare don Adriano, quanti ci hanno voluto bene e hanno pregato per noi e tutti i medici e i sanitari che si sono persi cura di noi.
Ora le nostre preghiere sono per tutti, ma in particolare per coloro che si trovano in difficoltà, in quanto comprendiamo bene che cosa significa la sofferenza.

