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La carità genera energia e voglia di donare



Carissimi è bello donare per amare.
Al centro della nostra vita ci sia la gioia di servire il Signore nelle persone tanto care al cuore di Dio, Padre di misericordia e di bontà, per mezzo della carità. Doniamo ciò che di prezioso il Signore ha messo nel cuore della nostra vita. La carità comprende l'amore che Dio ha per ciascuno di noi, l'amore che noi vogliamo avere per Dio, per Gesù e per lo Spirito Santo, l'amore caritatevole che dobbiamo avere tra di noi. Che bello ciò che ci dice, in merito, il Vangelo: "Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?" Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto Il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.
E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi".
Allora lo scriba gli disse: "Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore con tutta la mente con tutta la forza e amare il prossimo come sè stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici".
"Dio è carità" (1 Gv 4, 8-16). Ci dice San Giovanni: Dio è carità, cioè Amore. È stupendo sentirci amati da Dio, Padre di tutta l'umanità in Cristo Gesù nello Spirito Santo. Amati dunque per amare; amati per servire il Signore con gioia, per operare, nel nostro quotidiano, per mezzo della carità di Cristo Gesù. Dio Padre ama intensamente l'umanità, ciascuno di noi, mai cessa di farci dono anche della sua tenerezza, ce lo dice il profeta Osea: "Quando Israele era giovinetto io l'amai, e dall'Egitto chiamai mio figlio... A Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano. Ma essi non compresero che mi prendevo cura di loro. lo li guidavo con legami di bontà con vincoli d'amore; ero per loro come chi si porta un bambino alle guance, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare" (Osea 11,13). Pertanto amati per amare; servire per gioire nel donare ciò che gratuitamente riceviamo e ne siamo arricchiti; donare e sempre donare per gioire nel vivere donando con carità, bontà e tenerezza. Stupendo ciò che il Siracide ci dice in merito: "Figlio non rifiutare al povero il necessario per la vita, non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi, non rattristare chi ha fame, non esasperare chi è in difficoltà. Non turbare un cuore già esasperato, non negare un dono al bisognoso. Non respingere la supplica del povero, non distogliere lo sguardo dall'indigente... " (Siracide 4,1-4). Stupendo! Osserva ancora: "Beato l'uomo che ha cura del misero e del povero" (et. Salmo 40,2). Che bello allora impegnare le nostre energie caritatevoli visitando Cristo, curando Cristo, alimentando Cristo, vestendo Cristo, ospitando Cristo, onorando Cristo, servendo con gioia ed amore Cristo Gesù Signore nostro.
Carissimi lasciamoci guidare in questo meraviglioso cammino dalla Madonna, dalla Vergine Immacolata, da Colei che ha saputo donare, servire il Signore con gioia, con fede operando nella carità di Cristo Gesù.

Don Adriano

Lettera di don Adriano

Carissimi,
a voi tutti che partecipate alle celebrazioni eucaristiche e che fate parte integrante del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione;
a voi volontari che siete un dono prezioso in servizio ai poveri e in servizio al Cenacolo eucaristico;
a voi benefattori che, con il vostro aiuto concreto nel silenzio e nella generosità, sostenete il nostro operare caritatevole;
un grazie per tutto ciò che donate gratuitamente: tempo, preghiera e servizio prezioso che arricchiscono anche la vita spirituale.
Tutti insieme dobbiamo essere instancabili nel fare il bene, nel creare veramente una vita fraterna rispondendo all'amore di Dio Padre, amandolo «con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze» (Dt 6,5) e amando il prossimo «come se stessi» (cfr Mt 22,29). Più si fa fraternità e comunione di vita, più siamo in grado di servire il Signore che è anche presente nelle sorelle e nei fratelli bisognosi, poveri ed emarginati.
Dobbiamo diventare, - e questo è il mio grande desiderio-, un Cenacolo che è, e deve essere, un segno vivente del primato dell'amore di Dio e della carità di Cristo Signore Gesù che opera le sue meraviglie. Il nostro Cenacolo deve essere segno dell'amore e della bontà verso Dio e verso i fratelli, come ci insegna Gesù.
Ciascuno di noi deve diventare dono al prossimo e servirlo con gioia, con amore, con tenerezza e con il massimo rispetto. Tutti siamo invitati a creare nel cuore del nostro Cenacolo un luogo dove si diventa fratelli e sorelle, gareggiando nello stimarci a vicenda e donando il meglio di sé stessi per essere pronti a perdonare quando sia necessario, ad amare come Gesù ci insegna, invocando umilmente il dono dello Spirito Santo perché possa compiere quanto lui solo può compiere: «Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne... voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio» (Ez 36,26.28).
Teniamo sempre ben presente che Gesù, durante l'ultima cena, ci ha affidato il comandamento nuovo dell'amore reciproco: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34 e cfr 15,12) e ha istituito l'Eucaristia, dono sublime del Padre, che ci fa comunicare all'unico Pane e all'unico Calice che alimenta l'amore vicendevole.
Nel nostro strano mondo, un mondo che sempre di più si allontana da Dio e che mette l'io al posto di Dio, dobbiamo essere "segno vivo" testimoniando che Dio è vivo e operante nel nostro quotidiano. Dobbiamo donare del tempo a Dio servendolo e amandolo nei poveri, negli abbandonati, nei bisognosi, nei malati e negli emarginati. Dobbiamo partecipare alla carità di Cristo e al suo amore per il Padre e per i fratelli, con un amore dimentico di se stessi.
"La carità-ci dice San Paolo-è il carisma migliore di tutti" (cfr 1Cor 13,13).
Il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione, ciascuno di noi, sia pertanto sempre più caritatevole, amorevole e sensibile verso i più bisognosi.
A Maria, donna della carità vissuta e testimoniata, affidiamo il nostro Cenacolo e tutti coloro che vi fanno parte, tutti coloro che scoprono di essere amati da Dio e che donano con gioia il loro prezioso amore in un servizio prevalentemente caritatevole.
Come sempre vi ricordo tutti nella mia preghiera e nella celebrazione eucaristica presentando al Signore le vostre particolari intenzioni.

Don Adriano

I volontari raccontano

Frequento il Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione dal lontano 2003. Sono numerosissimi i doni che il Signore ha concesso a me ed alla mia famiglia nel corso di questi anni, tramite la potenza dello Spirito Santo.

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Dona il 5x1000 alla Mensa dei Poveri

Aiutaci a continuare il servizio caritatevole ai più poveri tra i poveri e alle famiglie bisognose che si trovano in gravi difficoltà economiche. Anche durante l’emergenza, l’aiuto del Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione non è mai cessato grazie alla tua preziosa sensibilità e generosità.
Puoi aiutare la nostra Associazione compilando la scheda per la scelta della destinazione del 5 x 1000  dell’IRPEF indicando il Cod. Fisc.  97577880012 bdel CENACOLO EUCARISTICO della TRASFIGURAZIONE – O.d.V.

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CASA DI SPIRITUALITÀ

Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova. Carmagnola (Torino)
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Vai alla pagina dedicata
T 011 979 52 90
Aperto ogni domenica e festivi dalle 15,00 alle 18,00.

Don Adriano riceve il sabato pomeriggio dalle ore 14,30 alle 17,00.
Segue, alle 17,15, la S. Messa prefestiva.

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Per partecipare alle celebrazioni a Casanova presiedute da don Adriano, è possibile prenotare il pullman telefonando a Michelina al numero 349.2238712. Partenza da Settimo T.se ore 13,00 – Da Piazza Maria Ausiliatrice – Torino ore 13,45.

CENTRO DI ASCOLTO E PREGHIERA

Corso Regina Margherita 190
10152 Torino
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T 011 4377070
info@cenacoloeucaristico.it

Orario di ricevimento:
Lunedì dalle 7,30 alle 9,30
Giovedì dalle 13,30 alle 16,30

Nei centri di ascolto di Torino e Casanova continua l'accoglienza rispettando le norme vigenti relative al distanziamento e all'uso della mascherina

MENSA DEI POVERI

Opere caritatevoli per i poveri
MENSA
via Belfiore 12, Torino
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Distribuzione sacchetti pasto:
domenica e festivi dalle ore 9.00 alle 11.00
Distribuzione pacchi viveri alle famiglie bisognose:
sabato dalle ore 9.30 alle 12.00
Mensa preserale calda per i senzatetto:
da lunedì a venerdì dalle ore 14.00 alle 16.00 

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Dove c’è vero amore di Dio c’è sempre servizio per l’uomo, un servizio, però, fatto con gioia, con umiltà e con tenerezza. 

(Don Adriano)