Eucaristia fonte di vita nuova

Carissimi,
celebrare l'Eucaristia, partecipare all'Eucaristia significa celebrare tutto l'amore di Dio, Padre buono e misericordioso che sempre si dona a tutta l'umanità, a ciascuno di noi in Cristo Gesù, Signore nostro nello Spirito Santo. Dio è amore, Dio è grazia, Dio è bontà infinita. L'Eucaristia è "centro e vertice" (Ad Gentes, n. 9) delle comunità cristiane, di tutta l'umanità; è la forza che plasma di amore di Dio tutta l'umanità. È amore di Dio che dona vitalità, che crea una unità fraterna; che dona speranza, gioia di servire con carità i poveri, i bisognosi, gli emarginati, i bisognosi di tenerezza, di uno sguardo di intenso amore. È pane spezzato donato, è sangue versato che arricchisce di amore la vita dell'uomo.
Stupendo ciò che ci dice l'apostolo Paolo in merito: "Il signore Gesù nella notte in cui veniva tradito, prese il pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me". Allo stesso modo dopo aver cenato, prese anche il calice dicendo:" Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me"." (1Cor. 11,23-25).
L'Eucarestia è un dono d'amore del Padre, di Cristo Gesù, dello Spirito Santo, alla Chiesa, a tutta l'umanità; è frutto della potenza dello Spirito Santo che, invocato, trasforma il pane e il vino nel corpo e sangue di Cristo Gesù. L'Eucaristia è presenza di Cristo Redentore; è comunione di Cristo Gesù con il Padre, è comunione con noi, con tutta l'umanità; è fuoco d'amore su tutti coloro che celebrano e vi partecipano; è segno di unità: un cuore solo ed un'anima sola. Ci dice San Paolo: "Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo ad un unico pane." (1 Cor. 10-17). Pertanto nell'Eucaristia c'è la radice dell'unità e della fraternità; la radice della carità: servire Gesù nei fratelli e sorelle, nelle persone disastrate, emarginate, povere e bisognose di aiuto, con gioia come ci insegna Gesù. L'Eucaristia celebrata e partecipata deve calarsi nel quotidiano amando il prossimo: "Ogni Volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l'avete fatto a me". (Mt 25-40). Allora quanto più amiamo i poveri, i bisognosi, le persone malate, sfiduciate, sole, tanto più amiamo Dio. Gesù ci dice:" Amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio". ( 1Gv 4-7 ). Allora coloro che celebrano l'Eucaristia, fonte d'amore e di carità di Cristo Signore, non possono non condividere il pane spezzato e il sangue versato ricevuto in dono dal signore Gesù.
Maria, Madre di Dio, donna dell'Eucaristia celebrata e vissuta nel concreto del nostro quotidiano, ci doni la gioia di vivere il dono ineffabile dell'Eucaristia.
Don Adriano







